Indonesia: un anno dopo il terremoto e lo tsunami

Lo scorso settembre l’isola di Sulawesi in Indonesia è stata colpita prima da un violento terremoto, poi da uno tsunami. Circa 165’000 persone hanno dovuto lasciare le proprie case distrutte, e non hanno accesso ad acqua potabile e infrastrutture. Grazie al vostro sostegno siamo riusciti a prestare i primi soccorsi e a ripristinare anche a lungo termine le basi per la sopravvivenza delle famiglie colpite. La famiglia di Marzela è una di queste.
Marzela Indonesien

16.10.2019

«Non riuscivo a smettere di piangere, avevo tanta paura», la dodicenne Marzela descrive così la sua fuga dallo tsunami. Stava trascorrendo un po’ di tempo a casa con sua madre, quando il terremoto ha distrutto tutto quanto costringendo la famiglia a mettersi in salvo. Sono riusciti a malapena a lasciare la casa prima che crollasse. Marzela e la sua famiglia hanno perso tutto e hanno dovuto trascorrere un mese intero nella giungla, riparandosi con nient’altro che teli di plastica.
 
Oggi stanno ricostruendo la loro vita un passo alla volta, grazie al sostegno finanziario di Save the Children. Con questo sostegno, la famiglia è riuscita ad acquistare prodotti casalinghi necessari per la sopravvivenza, come anche alimenti, vestiti e medicine. Oggi Marzela è tornata a scuola e può sognare un futuro: desidera diventare insegnante.
 
Il vostro aiuto serve a offrire assistenza alle famiglie in seguito a catastrofi come quella che ha colpito l’Indonesia:
  • oltre 10'000 famiglie come quella di Marzela hanno ricevuto un sostegno finanziario per costruire una nuova vita.
  • I giovani hanno ricevuto formazione e assistenza nella ricerca di un posto di lavoro, poiché hanno perso il proprio (ad es. i pescatori le cui barche sono andate distrutte).
  • Ad oggi oltre 100’000 persone hanno ricevuto materiali per alloggi, kit per l’igiene, kit per acqua potabile e reti antizanzare.